E’ la prima e solita domanda che ciascuno si pone o pone ad altri, spesso senza saper darsi o ricevere una risposta certa.

La risposta può essere semplice (o sommaria), ed è formulabile in questi termini:

Per sapere quando sarà Carnevale si guarda sul calendario quando cade la domenica di Pasqua (la quale cade sempre la domenica dopo il primo plenilunio di primavera) e da quella data si sottraggono sei settimane. Le ultime cinque settimane vicino alla Pasqua sono di Quaresima.
La settimana precedente a questo periodo è quella in cui si festeggia il Carnevale. Il martedì precedente al Mercoledì delle Ceneri è l’ultimo giorno di Carnevale ed è chiamato Martedì Grasso.

La risposta è , per chi vuole approfondire, al tempo stesso abbastanza complessa, come ci spiega – con una nota redatta per questo sito – da Adolfo Antognozzi, conoscitore del Calendario ecclesiastico e universale nella sua evoluzione storica e attento cultore e osservatore di astronomia. Eccola:

Come mai nel 2011 il carnevale arriva fino alla prima decade di marzo?

Una diffusa trattazione sul carnevale si trova in un libro del 1994 scritto da Alfredo Cattabiani: “Calendario”.

Il carnevale quest’anno arriva fino ai primi giorni di marzo perchè come tutti gli anni segue il calendario liturgico e precisamente fino al martedì grasso.

Dal giorno successivo, mercoledì delle ceneri, inizia la Quaresima che varia in funzione della Pasqua che questanno cade molto alta, molto tardi nel calendario.

La Pasqua si celebra annualmente la prima domenica successiva al plenilunio di primavera, la prima domenica dopo la prima luna piena successiva al  21 marzo, equinozio, considerato l’inizio della primavera.


Tutti i cristiani rispettano questa regola dettata nel 325 dal concilio di Nicea. La Pasqua può capitare in date distinte tra le diverse chiese perchè oggi alcune di queste seguono il Calendario Giuliano e altre il Calendario Gregoriano.

I due calendari vennero adottati per migliorare la coincidenza annuale tra il ciclo delle stagioni e i mesi dell’anno, per sincronizzare cioè la ripetitività delle stagioni con le medesime date del calendario.

Il calendario Giuliano venne introdotto da Giulio Cesare nel 46 A.C. , aggiunse un giorno ogni 4 anni.

L’anno solare veniva calcolato della durata di 365 giorni e 6 ore che ogni 4 anni comportavano un ritardo di 1 giorno. Per rimediare si decise di:
aggiungere1 giorno ogni 4 anni, raddoppiando il 24 febbraio, considerato il sesto giorno prima delle calende di marzo.  Febbraio passava quindi da 28 a 29 giorni e l’anno diventava”bisestile” (= bis sextus).

Il calendario Gregoriano venne introdotto da Papa Gregorio XIII nel 1582, per sottrarre 3 giorni ogni 400 anni.

Da studi più precisi,  l’anno solare veniva calcolato di 365 giorni – 5 ore – 48 minuti, a differenza dei 365 giorni e 6 ore.  Si decise di non considerare più come bisestili gli anni centenari, quelli a cavallo tra 2 secoli, tranne quelli divisibili per 400. Secondo il calendario gregoriano saranno bisestili il 1600, 2000, 2400 ma non il 1700, 1800, 1900, 2100…
Il calendario perpetuo, non accettato nella pratica, sottrae 3 giorni bisestili ogni 10000 anni.

Da ulteriori studi si  considera l’anno solare di 365 giorni – 5 ore – 48 minuti e 46 secondi, circa…  I calcoli debbono tener conto dei movimenti molteplici, condizionati e non uniformi della terra.

Questo  nuovo calendario potrebbe ulteriormente correggere il calendario gregoriano.

L’astronomo John Herschel propose di togliere 1 giorno bisestile ogni 4000 anni a partire dal 4000, sarebbero 2 giorni e mezzo ogni 10.000 anni.
Antonino Zichichi
in un suo libro del 2000 indica invece di togliere al calendario gregoriano 3 giorni bisestili ogni 10.000 anni. E, per togliere in modo preciso 3 giorni ogni 10.000 anni, ultimamente propone di non considerare bisestili sia gli anni multipli di 4.000 sia gli anni multipli di 10.000. In questo modo non sarebbero bisestili gli anni 4.000, 8.000, 10.000, 12.000, 16.000, 20.000…

A questo punto, capisco che chi voleva e voglia solo sapere …quando deve mascherarsi per carnevale, cominci ad avere qualche mal di testa…
Mi è stato chiesto ed io ho risposto, diciamo …con una sorta di scherzo di carnevale anche da parte mia
.
Ma  tant’è, per la precisione.”

Adolfo Antognozzi, per carnevaleativoli.it